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L'Attesa

Con Gina Perna – Ernesto Lama – Candida Sorrentino – Aniello Palomba
Drammaturgia e regia Davide Sacco

Venerdì 12 ottobre – Piazza Santa Croce
L’attesa come senso di incontro tra la storia antica e la storia moderna che si muove attorno a questa enorme figura di Vincenzo Romano. Un percorso di fede e di commozione che, tramite canti e parole, rievocherà quello che è stata la grande vita di un semplice uomo che, proprio nel suo essere semplice, ha reso possibile l’impossibile, ovvero arrivare ai cuori della gente e creare un ponte d’amore. Con la scenografia naturale della Basilica di Santa Croce, i due attori daranno vita a un atto di fede e arte in memoria di quello che è stato un uomo di Dio in mezzo al popolo.
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Antonella Ruggiero

“Cattedrali”

Sabato 24 novembre ore 20.30 - Basilica di Santa Croce


Il restauro dell’organo Mascioni della Cattedrale di Cremona ha aperto la collaborazione di Antonella Ruggiero con il Maestro Fausto Caporali, organista residente e professore al Conservatorio di Torino, creando così l’occasione per realizzare un progetto lungamente accarezzato: un concerto e il conseguente concept album “Cattedrali” dedicati al virtuoso intreccio emotivo di organo e voce umana.
Di qui è partita la minuziosa e attenta ricerca di Antonella, che l’ha portata a scegliere sia brani già affrontati in passato in diverse vesti, come l’Ave Maria di Gounod e il Panis Angelicus di Frank, sia a incontrare musica per lei inedita, come l’Ave Maria di Franz Biebl e Ave Maris Stella di Mark Thomas, entrambi compositori del ‘900.
Non poteva mancare l’Ave Maria di De Andrè e un omaggio alla tradizione della musica popolare con O Sanctissima e il canto tradizionale sardo Deus ti salvet Maria. Un’altra originale proposta sono il Kyrie e il Gloria tratti dalla Missa Criolla di Ariel Ramirez con un nuovo arrangiamento per organo e voce del M° Caporali.

Corale cantico (A. Ruggiero, D. Fossati, R. Colombo)
Ave Maria (F. Schubert) Ave Maris Stella (C. Weirich)
O Sanctissima (trad.) Deus Ti Salvet Maria (trad.)
Panis Angelicus (C. Frank)
Romance - dalla IV Sinfonia (L. Vierne) – organo solo Ave Maria (F. De Andrè)
Ave Maria (G. Caccini)
Ave Maris Stella (M. Thomas)
Pie Jesu (G. Faurè)
Final – dalla I Sinfonia (L. Vierne) – organo solo
Kyrie – Misa Criolla (A. Ramirez)
Agnus Dei – Misa Criolla (A. Ramirez)
Ave Maria (F. Biebl)

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Cristina Donadio & Marco Zurzolo

Devozioni e Trasgressioni
Domenica 25 novembre ore 20.30 - Complesso SS. Trinità


Devozioni e trasgressioni è un reading teatrale e musicale, è l’incontro di due artisti che hanno rafforzato la devozione verso la propria arte attraverso la trasgressione. Cristina Donadio ha fatto della passione per il teatro la sua devozione, trasgredendola poi con ruoli estremi, passando per esempio dalla vedova autarchica de La casa di Bernarda Alba a Scianel, boss reggente nella serie Gomorra. Analogo il percorso di Marco Zurzolo, musicista ben noto per le sue contaminazioni e trasgressioni dei linguaggi musicali.

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La Maschera

Concerto "ParcoSofia"
Venerdì 30 novembre ore 21:00 - Molini Meridionali Marzoli


Dal novembre 2014, anno di pubblicazione del disco "'O vicolo 'e l'alleria", La Maschera si impone nel panorama musicale napoletano come una tra le realtà indipendenti più interessanti e di maggiore appeal sul pubblico. Uscito per l’etichetta Full Heads, l'album d'esordio è un viaggio tra i vicoli della città, il racconto in musica di storie, personaggi, amori, contraddizioni, vizi, sogni e speranze. Sintesi ben riuscita del variegato background musicale, dal rock degli Anni Sessanta/Settanta alla tradizione popolare, passando per il punk e il genere ska, dei componenti la band – Roberto Colella, voce, chitarre, sax e tastiere; Vincenzo Capasso, tromba; Alessandro Morlando, chitarre; Antonio "Gomez" Caddeo, basso e contrabbasso; Marco Salvatore, batteria.

ParcoSofia è l’ecosistema in cui convivono armonicamente storie e personaggi diversi, opposti. Un mondo dove gli eroi non sono altro che uomini comuni con la loro vita straordinariamente normale. Viaggi, infanzia, vita e ricerca sono alcuni dei temi predominanti. Non manca una canzone d’amore, così come non manca un elogio alla libertà. L’origine latina di “Parco” insieme a quella greca di “Sofia” si fondono in un “Moderarsi in sapienza” che va a sintetizzare perfettamente la mentalità e lo spirito degli abitanti del disco. Il titolo, perciò, vuole essere un omaggio alle radici, alle ‘Case popolari’ in cui la maggior PARCOSOFIA parte delle storie hanno preso forma! Realtà “ammiscata a suonno e fantasia” in cui la gente affronta i problemi da cui è afflitta con dignità e coerenza altissima, generando un miracolo di convivenza. Nel disco tra gli altri, alcuni compagni di viaggio e ospiti speciali: Claudio Domestico, che ha curato anche la produzione artistica di ParcoSofia, Daniele Sepe ai fiati e a tanto altro, Michele Maione alle percussioni, Arcangelo Michele Caso al violoncello, Michele Signore agli archi, ai plettri e ai missaggi, Dario Sansone, Martina De Falco e Alessio Sollo ai cori. A tre anni di distanza da ’O Vicolo ‘e l’Allerìa, oltre 100 concerti in giro per la Campania e per tutta Italia, il sold-out del Teatro Bellini e piazze piene in ogni occasione, La Maschera propone così un disco in cui convivono anime diverse tra loro, come diverse sono le direzioni musicali che caratterizzano gli 11 brani di ParcoSofia, che partono da Napoli e arrivano fino in Africa, grazie al fortunato incontro artistico col musicista senegalese Laye Ba.

La Maschera ha vinto il Premio Andrea Parodi 2018, l’unico contest italiano di world music

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Giovanni Mauriello

Concerto con il fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare
Sabato 1 dicembre ore 21.00 - Molini Meridionali Marzoli


Napoletano, fondatore nel 1967 della  “Nuova Compagnia Di Canto Popolare” insieme  ad  Eugenio Bennato e Carlo D’Angiò che,  sotto la guida del M° Roberto De Simone, raggiunse una popolarità pressoché assoluta nel nostro Paese, è ben noto ed apprezzato dal pubblico e dalla critica  per la sua musicalità e per la qualità timbrica ed espressiva della sua naturale vocalità. Artista versatile e poliedrico, risulta impegnato sia in campo musicale che in quello teatrale e cinematografico. Con la NCCP ha inciso  quindici LP ed ha svolto un’intensa attività concertistica che lo ha portato in tutto il mondo, dall’Opera House di Sidney ai Festivals di Berlino, Caracas, Parigi, Buenos Aires etc.
Nell’ambito teatrale ha ricoperto ruoli primari in prestigiose rappresentazioni, tra cui: La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, La Cantata dei Pastori, Carmina Vivianea, La Cantata di Masaniello, Le 99 Disgrazie di Pulcinella;  è stato altresì protagonista del Pulcinella e dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, quest’ultima diretta da Salvatore Accardo per la regia di Roberto De Simone. Ha vinto il premio “Gino Cervi” per il teatro  ed il “Polifemo d’Argento” al Festival Internazionale del Cinema di Taormina per il film “Another Time Another Place”, regia di Mike Radford, di cui è stato protagonista.

Con Mauriello, un prestigioso organico strumentale di 7 elementi affianca una sonorità innovativa e originale. La musica si intreccia alla poesia nel segno della più autentica tradizione popolare; il repertorio è un viaggio tra tammurriate, canti a distesa, fronne, tarantelle, moresche e villanelle. Un viaggio attraverso la storia e i miti di una terra ricca di suggestioni, di pianto e di gioia, di guerra e miseria, di emozioni e colori che, da sempre, trovano la loro sintesi più immediata nelle voci del popolo, nella musica di vicoli impregnati di verità e fantasia, dove storia e immaginazione si fondono nell’allegoria dei versi. Il percorso parte con Medina, antica porta orientale della città partenopea, in cui è presente l’invocazione al sole del 1200 , per poi alternarsi in un repertorio classico napoletano, che se è più vicino a noi conserva ancora gli antichi sentimenti di un popolo; i salti continui nel tempo ci riportano alle lontane moresche e villanelle per poi tornare ancora una volta ai canti appassiunati dei cantori di inizio secolo; proseguendo con la raffigurazione grottesca di un’epica guerra dei pesci che popolano il mare, quelle de “’O Guarracino”, all’intreccio vivianesco delle voci da strada dei venditori ambulanti nella “Rumba degli scugnizzi” e di “Tammurriata nera”.

LINE UP
Giovanni Mauriello - Nadia Pepe - Matteo Mauriello VOCI
Gerardo Buonocore FISARMONICA
Aniello Palomba CHITARRA
Salvatore Della Vecchia MANDOLA E MANDOLINO
Luigi Sigillo BASSO
Pasquale Benincasa PERCUSSIONI
OSPITI Patrizio Trampetti e Gennaro Venditto
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Il Teatro di Donna Peppa

Devozioni Teatrali
Domenica 2 dicembre ore 18.00 - Chiesa di San Michele Arcangelo


Il Teatro di Donna Peppa, nasce nel mese di luglio dell’anno 2000. L’associazione prende il nome da una delle prime capocomiche napoletane, mamma del grande Pulcinella Antonio Petito.
Giuseppina Errico,”Donna Peppa”, così comunemente chiamata dai napoletani, era una donna molto energica ed autoritaria, sia sulle scene che nel quotidiano.
Nel suo teatro, sito nei pressi di Piazza Del Carmine, ella dapprima accoglieva il pubblico come cassiera e immediatamente dopo diventava attrice, dando il via ai suoi spettacoli con un suono stridulo di trombetta, nel gergo teatrale si usa ancora dire: “Donna Pé sunate” per dare il via all’inizio dello spettacolo.

Il Teatro di Donna Peppa propone un testo inedito di Antonello Aprea dal Titolo “Per grazia ricevuta”. Lo spettacolo trae spunto da alcune lettere di devoti trovate nella cripta “terra santa” di una delle chiese più affascinati e storiche di Torre del greco, la Chiesa di San Michele Arcangelo. Fino agli anni 70 del 900, in questi sotterranei si praticava il culto delle anime purganti le “anime pezzentelle”, in cui alcuni devoti  si affidavano e chiedevano, con fervore popolare,  grazie  a teschi per loro ritenuti miracolosi . Attraverso la lettura di questi scritti,  si andrà a rievocare l’atmosfera mistica e intrisa di visceralità popolare   che si viveva in questo luoghi.

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A Cumpagnia ‘e Zazza

Devozioni Teatrali
Domenica 2 dicembre ore 18.00 - Chiesa S. Maria dell’Assunta


Zazza’ nasce da una dolce storia d’amore fra Salvatore Pinto e il suo adorato Nonno Salvatore Zazzaro.

Al giovane ormai venticinquenne,  diplomatosi all’Accademia Teatrale del Teatro Totò, nonno Tore suggerisce di mettere su una compagnia con la quale realizzare un bel “Natale in Casa Cupiello”, Salvatore Pinto ha poi scelto di tentare un nuovo autore, Viviani, mettendo in scena “ ‘A morte ‘e Carnevale” chiedendo per questo la collaborazione all’amico Pasquale Cirillo, attore anziano con notevoli esperienze maturate con la Media Musical del prestigioso Maestro Liborio Preite.

Lo spettacolo è stato premiato dalla FITA Campania con il Premio per la migliore scenografia e diverse nominations ,  ma soprattutto quale Miglior Spettacolo in Campania.L’attuale Compagnia è composta da, oltre quelli già citati, Francesco Ammirevole, Anna Teletta, Carmine Losciale, Pasqualina Focone, Pina Gargiulo, Raimondo Ripa, Giada Volpe, Marcello Marciano, Marianna Felicetti, Andrea Pollio, Lucia Pinto, Aniello Pernice, Sara Basso, Annalisa D' Amato,  Lina Nappo, Ciro Formisano, Mena Volpe, Anna Vitulano, Maria Paduano, Giovanna Ambrosino più una nidiata di cucciolo prometenti, Ciro Volpe e Chiara Peluso.

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Associazione Gianni Pernice

Devozioni Teatrali
Domenica 2 dicembre ore 18.00 - Chiesa Madonna delle Grazie


L’Associazione “Gianni Pernice” di Torre del Greconasce, come aggregazione riconosciuta senza alcun scopo di lucro, nel gennaio 2008, per ricordare Gianni Pernice, nostro concittadino, attore, regista e cantante, che ha animato il panorama culturale e teatrale torrese con indubbie capacità e grande passione per l’attività teatrale.
Gli scopi sociali sono molteplici ma quello preminente è il teatro, nella sua accezione più ampia. Difatti, si occupa in massima parte della realizzazione di eventi teatrali, commedie, farse e quant’altro, che attingono soprattutto dal nostro teatro napoletanoe dagli autori più amati e noti, quali De Filippo, Scarpetta, Di Maio, ed altri autori meno noti ma che altrettanto si pongono all’attenzione del pubblico per la particolarità dei loro copioni.

Fance ‘a grazia ‘o Maria
Lo spettacolo è incentrato sul tema delle devozioni Mariane, tramite poesie monologhi e canti della tradizione

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Centro Artistico Nuova Arcadia

Devozioni Teatrali
Domenica 2 dicembre ore 18.00 - Chiesa dell’Addolorata

Il Centro Artistico Nuova Arcadia, nato nel 2005, propone uno spettacolo – concerto incentrato sulla figura di Maria di Nazareth da sempre fonte di ispirazione per la musica sia colta che popolare. Il concerto vuole essere un sunto che attraversa i secoli passando per le melodie più note ai componimenti poetici più sconosciuti.

Maria di Nazareth, madre di Gesù il Cristo, ha avuto e ha una grandissima importanza nella fede cristiana e nella storia della cultura europea e mondiale. Questa figura di credente, “Figlia del tuo Figlio” nella celeberrima espressione dantesca, ha creduto in modo responsabile, gioioso e sofferto nell’amore del Dio di Gesù Cristo, ponendosi come modello di fede per ogni essere umano e in particolare per i cristiani di ogni denominazione. La figura di Maria è da sempre fonte perenne d'ispirazione per la musica sia colta che popolare. Il concerto vuole essere un sunto, che attraversa i secoli, delle melodie più note che hanno avuto come ispiratrice la Madre di Cristo oltre a dei componimenti poetici aventi lo stesso oggetto.

Programma:

Musica
1. Giulio Caccini (1550-1618) Ave Maria
2. J. Sebastian Bach (1685-1750) Magnificat
3. G. Battista Pergolesi (1710-1736) Salve Regina
4. W. Amadeus Mozart(1756-1791) Ave Verum
5. Giuseppe Verdi (1813-1901) La Vergine degli Angeli

Prosa:
1. F. d’Assisi (1182-1226)-Ti saluto Signora Santa
2. Jacopone da Todi (1236-1306)-Alla Vergine
3. F. Petrarca(1304-1374)-Vergine Santa
4. G. Boccaccio(1313-1375)-A Maria Vergine
5. A. Maria dè Liguori(1696-1787)-La più bella Verginella
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Marcello Colasurdo

Concerto di Marcello Colasurdo e Paranza
Giovedì 6 Dicembre ore 21.30 - Piazza Santa Croce

Marcello Colasurdo, artista eclettico napoletano, è presente sulla scena della musica popolare da oltre vent’anni. Già leader del gruppo ’E Zezi, ha collaborato con numerosi altri gruppi della scena partenopea. Nel 2000 ha inciso con il gruppo Spaccanapoli, un disco pubblicato dall’etichetta Real World di Peter Gabriel, tenendo concerti in tutto il mondo. Con la sua ‘paranza’ propone una sorta di compendio della musica napoletana. Il suo repertorio parte dai canti rituali, per raggiungere, attraverso miriadi di accenti e sonorità, alla tarantella contemporanea. Elemento fondamentale di ogni concerto di Colasurdo è la ‘tammurriata. In scena: Marcello Colasurdo (voce, tammorra), Sabato Esposito (tammorra), Mario Menna (fisarmonica), Antonio Saggese (tammorra e voce), Stefano Salvadores (sax)
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Piccolo Nuovo Teatro

“Zoe” il Principio della vita – Spettacolo con trampoli, musica, fuochi ed effetti pirotecnici
Venerdì 7 dicembre ore 21.30 - Piazza S. Croce


Il Piccolo Nuovo Teatro è una compagnia teatrale fondata nel 2010 da un gruppo di trentenni con esperienza decennale nell’ambito del teatro di strada.
Molteplici sono le esperienze acquisite negli anni, non solo in campo artistico, ma anche nella realizzazione  in toto di uno spettacolo: dalla costruzione di macchine sceniche, alla ideazione e realizzazione di maschere e costumi….
Pertanto più che di una normale “Compagnia di giro” il Piccolo Nuovo Teatro è un’ unità produttiva con un nucleo stabile in cui le varie competenze si mescolano a tutto il processo creativo.
Diverse sono state le tournèè sia in Italia che all’estero, partecipando anche a prestigiosi festival internazionali ( festival internazionale di teatro urbano a  Krasnoyarsk – Russia,  Remal Festival International Kuwait City, Giffoni Film Festival, Festival Arlecchino d’oro – Mantova , Rassegna teatro di figura “Otello Sarzi” – Svizzera…).
Dal 2013 il piccolo nuovo teatro si occupa anche di formazione, creando la scuola di arti circensi Rataplan.

Zoè è un spettacolo con fuoco, trampoli ed effetti pirotecnici, ma soprattutto un racconto poetico con creature leggendarie e dal ritmo incalzante,che trae la sua libera ispirazione dal mito greco e dalla tradizione rinascimentale Italiana.Mentre gli esseri umani in una condizione selvaggia si combattono per la sopravvivenza,la madre terra dea della vita in tutto il pianeta decide di intervenire, donando all’uomo il suo seme più prezioso, sua figlia… Zoé, ovvero Vita in greco antico,è un racconto che vede protagoniste strane creature che abitano le foreste,gli eventi sono presentati in modo mai banale e scontato, ma con forte suggestione scenica e spettacolarità. In un mondo in cui le lotte etniche e culturali sembrano sopraffarci, il Piccolo Nuovo Teatro ci regala un spettacolo sull’unico sentimento capace di contrastarle, l’AMORE: l’amore di una madre per sua figlia, di una dea per le sue creature, di un dio per una fanciulla destinata a far prosperare l’umanità.

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Ambrogio Sparagna & Peppe Servillo

"Fermarono i Cieli"

Sabato 15 dicembre ore 20.30 - Basilica di Santa Croce


Intorno alla metà  del Settecento Alfonso Maria de' Liguori, fondatore dell'ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano.
Si trattava di canti dall'impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai "lazzari" i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine).
Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività  natalizie e fra queste le famosissime “Tu scendi dalle stelle”, “Quante nascette Ninno”, “Fermarono i cieli”, altre alla devozione mariana.  In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano.  Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale. 
Lo spettacolo Fermarono i Cieli propone alcuni di questi canti religiosi popolari  ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all'interpretazione originalissima di Peppe Servillo e di un gruppo di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni ( è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali.

Le Canzoncine spirituali di Sant'Alfonso
Maria de’ Liguori


AMBROGIO SPARAGNA (voce, organetto, zampogna)



ERASMO TREGLIA (ciaramella, ghironda, torototela)

MARCO TOMASSI (zampogna gigante)
MARCO IAMELE (zampogna melodica, ciaramella)

con la partecipazione straordinaria di PEPPE SERVILLO (voce)


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Angelo Branduardi

Concerto "Camminando Camminando"
Martedì 18 dicembre ore 20.30 - Basilica di Santa Croce


Con l’arrivo del nuovo anno, camminando, camminando, riprendo il mio viaggio in musica: un viaggio che ormai non si ferma più, ma prosegue “ad libitum” cercando soluzioni, tappa dopo tappa. Nel 2018 scende dal mio palco il mio amico e collaboratore di lunga data Maurizio Fabrizio, anche lui proiettato verso suoi nuovi, personali progetti e al suo posto sale accanto a me anche Fabio Valdemarin. Fabio è un “musicista in fuga” pendolare tra l’Italia e l’America, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e Neffa ed è autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti ed il mentalista Vanni De Luca. La presenza di Fabio, che è un polistrumentista, compositore ed arrangiatore, è per me molto stimolante e la collaborazione con lui mi incuriosisce molto. La mia intenzione è quella di reinventare i brani che eseguiremo in concerto, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni. alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni. Il concerto con Maurizio era essenzialmente basato sul duo chitarristico, questo nuovo concerto 2018 sarà sicuramente più complesso potendo contare sul pianoforte, organo, tastiere e tromba di Fabio oltre che, naturalmente sulle mie chitarre e sul mio violino. Resterò però fedele alla mia idea del “meno c’è, più c’è” presentando un concerto acustico, alla ricerca delle emozioni più profonde e della immediata comunicazione tra musicista e pubblico. Eseguiremo brani famosi e brani meno conosciuti, ma non mancheranno i miei “classici” e sono sicuro che chi ha già goduto del duo con Maurizio, ritroverà lo stesso spirito con nuove soluzioni e spero che chi affronterà per la prima volta questa esperienza, ne possa arricchito, portando con sé qualcosa di me e della mia musica.

Polorum Regina
Cara Nina
Now o Now......
Damigella tutta bella
Sì dolce è il tormento
La Luna
La Canzone di Angus il vagabondo
Sotto il Tiglio
Il dono del cervo
1 aprile 1965
La Favola degli Aironi
Barbry Allen
Rosa di Galilea
Assolo Violino
Lord Franklin
Geordie

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